mercoledì 8 marzo 2017

Cambia-menti

Probabilmente
non sei più chi sei stata
ed è giusto che così sia.

Eugenio Montale


A quindici anni, con sei chili in più, i capelli ricci a tutti i costi, con le ballerine ai piedi e un filo di matita nera nella rima interna degli occhi, credevo che da grande sarei stata un medico. Credevo fermamente, da buona secchiona, che avrei studiato Medicina e che sarei stata pure brava. All'epoca non sapevo assolutamente cosa potesse essere la skincare e nemmeno il contouring, non avevo le occhiaie da stress e nemmeno la sindrome premestruale. Avevo una serie di progetti di vita semplice e ambiziosa, piena di studio e di schemi romantici, pure un po' sfigati e tanto ingenui.
Io e MA, la mia amica storica, eravamo pure fiere di essere così, con i nostri progetti, con i nostri capelli imbarazzanti, un trucco appena accennato e le ballerine. Passavamo i nostri pomeriggi a mangiare patatine e altre schifezze, a raccontarci dell'ultima cotta e a progettare piani sofisticati per poter ottenere maggiore libertà con i nostri genitori super ansiosi. I bei tempi, così li definiamo ora.
Era l'epoca del "primo bacio chissà come sarà", pensavamo che in fondo avremmo trovato un fidanzato bello bravo e che ci avrebbe sposate, che noi saremmo state innamorate e ricambiate, un giorno. Erano giorni in cui il lieto fine non era poi così difficile, quel lieto fine da film adolescenziali su Italia Uno, ovvero uno schema talmente patetico, da far sembrare Fabio Volo principiante.
Passavo le giornate con gli Slipknot nelle orecchie, oppure gli Iron Maiden, era la mia prima volta con il metal e volevo solo musica per duri, forse per sentirmi forte anche io. Come se potesse bastare la musica!


A diciotto anni, senza spuma nei ricci, quasi completamente struccata, con una massiccia dose di Seneca in testa e una discreta quantità di insicurezza mi accingevo ad affrontare la tanto temuta maturità.
Avevo una voglia folle di cambiare, di buttarmi il passato alle spalle, di scrollarmi di dosso una relazione pericolosa. Avevo fame di cose belle, di nuove amicizie e di consolidare le vecchie, con un guardaroba nuovo ed un nuovo taglio di capelli, perché ad un certo punto ti viene anche voglia di piacerti.
Fu l'estate più bella della mia vita, a domandarmi cosa avrei scelto fra Medicina e Ingegneria, a pensare al nulla totale con i miei amici, pochi e fidati. Uscivo tutte le sere, la mattina alle sette mi svegliavo per studiare per i test d'ingresso, leggevo un sacco di classici e guardavo Gossip Girl, perché è pure giusto conoscere la differenza tra Jimmy Choo e Louboutin.
Niente maschi tra i piedi, niente problemi per la testa, niente esami.



A vent'anni c'era solo una certezza ed era che essere una donna è molto più complesso di quanto a quindici anni avessi immaginato.
Caruccia ero caruccia, nulla di ché, ma abbastanza da poter fare colpo su qualcuno, qualche caffè offerto alle macchinette dell'università e qualche proposta oscena.


 

Sicuramente non ho più l'ingenuità dei miei quindici anni, non sono più spensierata come a diciotto anni, non faccio Medicina.
Ho scoperto un amore malsano per la mia facoltà, un amore tormentato che nemmeno Via col Vento, perché mi fa piangere e mi regala emozioni forti e belle, come solo un grandissimo stronzo può fare.
Ora mi piaccio di più con i capelli lisci, porto i tacchi alti appena posso, ascolto ancora tanta musica rock.
Con una riga di eyeliner nerissima e piena, il rossetto rosso sulle labbra ed un quintale di mascara, con la testa in mille posti diversi, ho abbandonato la buona abitudine degli schemi.
La logica, la matematica, i progetti, li lascio nella mia vita universitaria, dove servono di più, dove devo essere obiettivamente seria.
Ho imparato ad aspettarmi tutto ed il contrario di tutto, che nulla va secondo i piani, ad amarmi un po' di più, a credere in me stessa. Ho messo da parte i pregiudizi e i preconcetti, che con quelli non vai da nessuna parte.
Forse non sono la giovane donna che immaginavo a quindici anni e ho infranto ogni possibile programma, perché ho imparato a rispettare i cambiamenti.


Probabilmente non sarò la donna che sono e sarà giusto così.


A tutte le donne,
abbiate il coraggio di cambiare e di rimanere sempre voi stesse.

Buona Festa delle donne!

23 commenti:

  1. Un bellissimo scritto...
    Ti racconto una cosa...quando ero più piccola ero considerata il brutto anatroccolo della situazione...non ero filiforme...non facevo danza ma facevo arti marziali...non mi piaceva andare in discoteca ma preferivo la gradinata dello stadio...
    Poi...poi, una volta finita la scuola...sono emersa!!! sono rinata!!! Mi sono scoperta quasi donna...anzi, ormai donna e, lontana dai pregiudizi...ho iniziato ad amarmi!
    Ad ottobre ho aperto il mio blog non solo per la passione che mi lega alla moda...ma per me va oltre questo aspetto! Ho voluto dimostrare, soprattutto a me stessa, che nessuno ha il diritto di calpestarmi!!
    Ti auguro una buona festa della donna!
    Nicoletta
    http://lavieestbellebynicoletta.altervista.org/

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    1. <3 grazie per aver condiviso con me la tua storia!

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  2. che bellissimo post :) ricordo anche io i miei 15 anni ma ero il contrario di te..volevo solo scappare con lo zaino in spalla e non pensavo cosa avrei fatto del mio futuro, ancora ora per me resta un mistero xD

    mallory

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  3. Che bellissima la tua storia :-) un esempio di come si può essere diverse e allo stesso tempo le stesse :-)

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  4. bellissimo post!
    Io credo che tutte le donne che siamo state (e che saremo) rimangano con noi, un pò come le sfaccettature di una pietra preziosa, ogni "fase" ci lascia qualcosa e ci rende semple più splendenti! :D
    Baci!
    S
    https://s-fashion-avenue.blogspot.it

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  5. oh wow such amazing and inspiring quotes.
    New post on my blog . Do drop by soon <3
    ✿thefashionflite

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  6. Bellissimo post mia cara,molto significativo...ognuna di noi può rivedere parti di se stessa in questo tuo racconto.
    Un bacione
    Ale
    http://alespinkfairytale.blogspot.it/

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  7. O mamma, che ricordi, mi hai fatto ritornare tra i banchi di scuola anche a me.
    Se ci penso, anch'io immagginavo tutt'altro, poi a quella età i 30 anni ti sembravano lontanissimi, e credevi che a quell'età si fosse già vecchi. E invece, sono qui, dietro l'angolo! Non mi ci far pensare guarda!

    the smell of friday ☕

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  8. bellissimo questo post...mi hai fatto emozionare e mi hai fatto riflettere su quanto diversa sia io e la mia vita rispetto a quanto immaginavo fino a pochissimi anni fa e ancora di più rispetto ai miei quindici di anni...si cambia si cambia tanto eppure si è sempre se stessi... è uno strano concetto a pensarci, piuttosto contrastante anzi quasi incoerente ma intanto è così.

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  9. Bellissimo post! Brava ;)
    Buona Domenica
    un bacio
    Agnese & Elisa
    http://desiresinstyle.com/

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  10. Leggerti è sempre un piacere per l'anima, credimi.
    Mi rincuori, è come tornare a casa, e al tempo stesso tiri fuori tanti ricordi e tante riflessioni.
    Un po' rimpiango la vita a 15 ann, sai? Ma al tempo stesso mi piaccio più adesso, che a quasi 22 ho iniziato a capire cosa voglio dalla vita. Poi è bello essere diverse, ma non scordare quel che si era.
    Un abbraccione!

    gloriamakeupfm.blogspot.it

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    1. uuuh, grazie! Questi commenti mi fanno sempre un po' commuovere!

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  11. bellissimo post!
    un bacio! :-)

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