mercoledì 30 novembre 2016

Art attacchi e Santaiscoming

Ciao a tutte!
Prima di cominciare a parlare di cose ad alto tasso di spensieratezza, volevo ringraziarvi dei commenti ricevuti. Siete dolcissime.
Questo blog nasce come una mezza scommessa, non pretende di diventare super famoso, eppure sapere di poter leggere i vostri commenti mi mette tanta gioia. Ci sono state alcune di voi che hanno raccontato delle esperienze di violenza e questa cosa mi ha spiazzata, ho provato tanto dispiacere e anche comprensione.
Senza dilungarci, so cosa significa, seppur in piccola parte.
A voi va un abbraccio grande, siete FORTISSIME.

William Merrit Chase, Nudo di spalle, 1888
Ora veniamo a noi, proviamo ad addolcirci un po' parlando di MANCAMENODIUNMESEANATALE.

Proprio ieri nel gruppo di What'sapp dei miei amici si parlava già del pranzo da fare l'8 dicembre, pensate.
Io ho già fatto rifornimento di tisane al finocchio e liquirizia per digerire, perché i pranzi immensi sono buoni e praticamente indigeribili.
Giustamente, visto che il Natale è un ciao a tutti, ciao dieta e ciao magre.

 
L'avvicinarsi della festa più rossa e glitterata dell'anno fa sì che le case cosmetiche sfornino collezioni e collezioni intere di cose per cui non donne incominceremmo a gridare "oooodddddiooooo! Che bbbbeeelllo e lo voooogliooo".
Provate ad entrare da Sephora e a rimanere impassibili, vi sfido.
 




 
 
 
Lo so, costano tanto, anche se sarebbero un autoregalo di notevole bellezza ed utilità, soprattutto quei pack allettanti e così romantici.
Volete mettere, ora, un regalo confezionato con le vostre manine? Un regalo per povere, ma con stile.
Forevah.
 
 
 
Mi sembrano idee carine e divertenti per le amiche, soprattutto semplici da confezionare per piccole tasche.
 
 
Ma per le art attack addicted, per le cugine lontane di Giovanni Muciaccia, ecco a voi i DIY di decorazioni.
 
 
Spero tanto che il post vi sia piaciuto!
Taggatemi su Instagram e Twitter se realizzate qualcosa, mi farebbe piacere!
Per chi non lo sapesse, sono anche su Twitter  @LaWBFashion .
 
 


venerdì 25 novembre 2016

Chiediticosafarestisenonavessipaura

Chiediti cosa faresti se non avessi paura.


Oggi piangiamo i morti, come suol dirsi. Ci ricordiamo che esiste la violenza sulle donne, oggi giornata mondiale, venticinque novembre. Oggi che manca un mese a Natale, oggi che c'è pure questo benedetto Black Friday.

Ci ricordiamo che gli uomini violentano le donne, che le tirano un ceffone. E finisce là.
Ché poi la colpa è di quelle che hanno scelto di stare con quello, di attirare l'attenzione, ma si sa che non devi fare quelle cose, sennò poi finisce male.

E la violenza sulle donne è nella società, in the air, come l'amore nella famosa canzone.

E sei troppo brutta.
Sei troppo bella.
Sei troppo stupida.
Sei troppo intelligente.
Sei troppo insicura.
Sei troppo sicura.
Sei troppo colta.
Sei poco colta.
Hai il fisico da modella.
Sei grassa.
La donna non può fare questo lavoro.
Se sei sposata e vuoi figli, non ti assumo.
Sei troppo zoccola.
Sei sessualmente libera.
Sei una figa di legno.
Sei troppo truccata.
Sei sempre struccata.
Sei troppo vestita.
Sei troppo svestita.

E la violenza sulle donne è anche nelle piccole cose, nei comportamenti.

De Nittis, Nudo con le calze rosse



La violenza psicologia è umiliante, frustrante, difficile, annichilente, pesante, dolorosa, insopportabile. Ti svuota. Spesso precede la violenza fisica o la accompagna.

Reneé Magritte, Le relazioni pericolose

Abbiate il coraggio di amarvi, di parlare, di chiedere aiuto, di reagire. Mettete la vostra vita sempre in primo piano, chiedetevi se siete felici e libere.

Un giorno una persona mi ha chiesto: " Ma tu sei felice?"
Io ho reagito.
Non potrò mai ringraziarla abbastanza.

giovedì 17 novembre 2016

Quando fa freddo, è sabato sera e tu vuoi fare la fashion

Breve storia di ghiaccio:
Sabato notte, ore due meno un quarto, sette gradi centigradi, una minigonna.
Fine.

Le donne sciocche seguono la moda, le pretenziose l’esagerano; ma le donne di buon gusto vengono a patti con essa.

Émilie du Châtelet


Metti una wannabe fashion in un sabato sera invrnale, metti l'umidità, metti il localino in centro figo, metti che fa freddo veramente, metti che la wannabe ama le gonne corte corte e i tacchi alti.
Metti anche che i collant 30 den riscaldano come il fiato dell'asinello e del bue a Betlemme nella famosa notte. Metti anche che il cappotto di panno di lana nero è caldo, ma non abbastanza.


Conciliare glamour e freddo non è sempre facile, soprattutto perché gli strati aggiungono volume e rendono goffe e tozze, anche chi magari non lo è. Vedi Omino Michelin.
Ci fanno credere, poi, che per essere super à la mode dovremmo evitare i collant e indossare i sandali anche in inverno, come se il freddo non fosse una condizione fisica reale, ma una mera fissazione delle meno gnocche. Cazzate.
Avete visto quelle ragazze che in pieno dicembre in centro sfoggiano abiti leggerissimi, con soprabiti tutt'altro che caldi, gambe nude e decolleté? Spesso ti guardano con aria di superiorità, come se i tuoi collant in cashmere fossero il male, nemmeno fossero le orrende calze color carne, quelle sì che fanno cagare. Ti dicono che, no, non hanno freddo. Ma come? Si sta così bene. MENTONO.
E sono pure delle pover ignoranti!
Se solo si interessassero di più, scoprirebbero che le gambe viola ipotermiche sono tutt'altro che eleganti, scoprirebbero che c'è tutto un mondo dedicato a filati pregiati e strategie antifreddo molto cool e moooolto sexy.

Prada
LE SOLUZIONI SALVAVITA


STIVALI TACCO ALTO E PARIGINE

Le calze parigine, ovvero quelle calze che arrivano poco sopra il ginocchio, sono delle alleate vero, perché riscaldano tanto e possono aggiungere quel tocco in più ad un look basic, soprattutto se indossiamo un abitino molto semplice.
Dopo almeno cento prove, posso dirvi che funzionano bene se spuntano da stivali dal tacco alto e se vengono indossate sopra collant scuri da 20 o 40 denari. Perché? La parigina sulla gamba nuda e le classiche decolleté è volgare, non c'è molto da aggiungere. A meno che voi non vogliate indossarle con una dose massiccia di coraggio con un paio di ballerine piatte piatte.  Gli stivali, invece, aiutano a mascherare i polpacci, che questo tipo di calza tende ad evidenziare senza alcuna pietà.
Siamo oneste con noi stesse, va bene indossare quello che ci piace, ma facciamolo sempre sentendoci a nostro agio.
Il tacco alto dello stivale aiuta a slanciare, come sempre. E poi di sabato sera il tacco alto ci sta sempre. Mica ve lo devo ripetere, vé?
La scelta del tacco ricade su quelli belli stabili e grossi, da ispirarsi alle scarpe un po' anni Sessanta e anni Settanta.





I COLLANT IN CASHMERE (E SIMILI)

Indossare un paio di collant in lana e tessuti pesanti, magari con una trama bella, salva tanti tanti look. Non c'è nulla da fare, bisogna farne scorta, meglio se formano intrecci verticali sulle gambe, perché slanciano ed è sempre un bene.
Old but gold.












FODERARE UN CAPPOTTO DALL'INTERNO

Ebbene si, aggiungere uno strato sottile di pile dall'interno del cappotto di panno di lana per donarci un pochino di calore, senza appesantire troppo il look.



I collant in cashmere sono glamour, la Tachipirina no.




giovedì 10 novembre 2016

Le mini size, il trucco lussuoso a prezzi meno nemici

Per quanto il makeup low cost possa essere affascinante e comodo, nulla attrae di più di un lussuoso prodotto di alta profumeria del pack tanto tanto bello, ne sono vittima anche io.
Quando ero una giovane e tenera liceale, totalmente ignara degli effetti di Sephora sulle donne, non mi filavo nemmeno di striscio un sacco di brand, tipo Too Faced e Benefit, che offrono prodotti bellissimi a prezzi allucinanti.



La verità è che noi donne a volte abbiamo bisogno di coccolarci, di provare prodotti obiettivamente fighi, evitando lo spargimento di sangue da cifre pazze.



Così, cercando di conciliare l'irrefrenabile desiderio di makeup lussuoso e portafogli piccoli, come quello della sottoscritta, ho creato questo post sulle minisize, ovvero quelle taglie piccole di prodotti high cost famosissimi, nate per rientrare nei beauty delle viaggiatrici.
Nel mio caso, nel nostro caso, materializzano il nostro desiderio di beauty a prezzi abbordabili, magari facendoci aiutare dagli sconti della Carta Sephora Black.



Il Porefessional, il famoso primer di Benefit che cancella i pori, è da tanto tempo in minitaglia nel Beauty To Go, al prezzo di 12 euro circa. Paladino della giustizia dei siliconi, riduce la visibilità dei pori e opacizza, facendo durare il trucco un bel bel po'. Si schiera dalla parte di quei prodotti tanto chimici, vietatissimi nella vita di tutti gorni, ma che servono per delle ricorrenze particolari. Diciamo che è un salvavita da maneggiare con parsimonia, da uscire per il party o la giornata particolare, da associare anche al gel super opacizzante, sempre in minisize a 12 euro circa.

Nella vita di tutti i giorni, vi prego, provate il Bioprimer di Neve Cosmetics, è ottimo e con un inci ineccepibile. In full size a 13/14 euro circa, sicuramente meno scenico e meno prestante, ma più sano.

Possiamo andare avanti con il mascara, in mini a 13 euro, They're Real, un ottimo mascara, nasce come concorrenza al Better Than Sex di Too Faced, e viene accompagnato da un primer mascara.
La mini size non è poi proprio mini mini per le ragazze che non si truccano tutti tutti i giorni come me, vi dura qualche applicazione e vi dona delle ciglia belle per qualche sabato sera, che non fa mai schifo.


Il prodotto che mi è piaciuto tantissimo, che ritengo un affarone incredibile, che sicuramente vi durerà tanto anche in versione mini, è un rossetto rosso dal pack e dal colore stupendo, elegante e dalla consistenza perfetta. Il mio nuovo rossetto del cuore, il Pure Color Envy Sculpting Lipstick di Estee Lauder, per la modica cifra di 7 euro.





Il trucco migliore per una donna è la passione, ma i cosmetici sono più facili da comprare.
Yves Saint Laurent


martedì 1 novembre 2016

Il31ottobreacasa


Il vero snob è colui che non osa confessare che s'annoia quando s'annoia e che si diverte quando si diverte.
Paul Valéry


Che io fossi affetta da nonnismo acuto, lo sapevo. Non sapevo, invece, che fosse così grave, tanto da passare il 31 Ottobre a casa a guardare Lino Guanciale in tv e stalkerare lo store online di Nabla e di Sephora.
Per anni sono stata sempre sfigatissima, timorosa dei tacchi, della movida, dei cocktail, dei localini chic in centro. Insicura di me stessa, correvo lontana da piastre e da nottate fuori, mentre in primo liceo mi chiamavano "cinciuncian", a causa del mio taglio un po' orientale degli occhi.
Pensavo che quel periodo, dopo -numerodianni- anni, fosse passato, in fondo sono una twentysomething con una passione per i tacchi alti, amante di birre ricercate e cocktail in centro, con una dipendenza da minidress e musica rock. Echecazzo!
Fatto sta che ho passato questa serata a casa mentre i miei amici folleggiavano in discoteca, assolutamente non consapevoli del fatto che io stessi comodamente in pigiama a sbavare su attori, ombretti e maschere in tessuto.


Parliamoci chiaro, io amo le feste a tema, trovare un costume che possa essere allo stesso tempo divertente e sexy, truccarmi, acconciarmi, fare finta che non ho alcun tipo di problema per una sera e una notte, cose così.


Quello che non sopporto, è la confusione. Mi irrita questa cosa di dover stare nel caos, con gente sudata, con la puzza di alcol di scarsa qualità e di ascelle che non conoscono deodoranti.



Volete vedere cosa ho puntato, ah?


 Maschere in tessuto is the way!




Non sono stupendi questi ombretti di Nabla? Io sto in fissa!



Non sono stupendi quei colori?