venerdì 6 gennaio 2017

I prodotti preferiti del 2016

Finalmente ce l'abbiamo fatta!
In questo post parliamo dei prodotti preferiti del duemilasedici, dalla skincare al makeup, perché possiamo contare su di loro!

PELLE

Io ho la pelle mista, più secca in inverno e più grassa d'estate e nei periodi di stress intenso, perciò mi piace cercare delle maschere ad hoc da fare per tamponare la situescion.
Ragazze, c'è poco da fare, il bio e i prodotti senza siliconi sono la chiave.

Maschera al Neem della Khadì:
Costa circa dieci euro, è in polvere ed è una maschera magica, perché pulisce a fondo e illumina molto l'incarnato, senza seccare eccessivamente. In combo con qualche scrub è il top!
L'odore è quello che è, sa di erba.

Acqua di Hamamelis di Antos:
Si usa come tonico astringente, totalmente bio. Ottima! Il prezzo si aggira intorno a sei euro per 200ml.

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Concentrato purificante di Bioearth:
Parliamo sempre di un prodotto bio, da usare come trattamento o sporadicamente. Io lo uso nei momenti di emergenza, mi aiuta tantissimo a purificare il viso. Costa circa nove euro, assolutamente da avere.

MAKE UP

Sono da makeup molto monotematici, a parte qualche smokey eyes, vado sempre di eyeliner e mascara.
Ho deciso che il mio mascara preferito è l'I love Extreme di Essence rosa, dovrebbe essere tipo "crazy volume". Volumizza tanto, dona un effetto ciglia finte, allunga, dura un sacco e si strucca senza troppe storie. Che volere di più? Ha un difetto, ovvero si secca facilmente. Per meno di quattro euro va più che bene.

L'eyeliner di Essence waterproof con il pennellino è degno di nota, perché è nerissimo e dura tanto, si stende facilmente e uniformemente, costa meno di una pizza margherita.  Il difetto più grande è che gli stand Essence sono sempre assaltati, non si capisce mai se i prodotti sono intatti o meno.
 Servizio consumatori, perché non mettere un plico di sicurezza?


Infine due rossetti rossi perfetti, uno completamente opaco e uno cremoso: Ruby Woo di Mac e l'Envious Pure Envy Sculpting Lipstick di Estee Lauder. Costano entrambi abbastanza, ma valgono ogni centesimo.


 
 
 
Avrei voluto parlarvi di più prodotti, però non mi sento di consigliarveli totalmente. Alcune terre macchiano, alcune matite sbavano un po', alcuni ombretti sono polverosetti, insomma non è il caso!


Grazie mille per i commenti meravigliosi e per il vostro supporto, siete dolcissime! Grazie, grazie, grazie!

mercoledì 4 gennaio 2017

Esordio col botto


Quando il nuovo anno decide di esordire portandoti la febbre alta ed una buona dose di raffreddore, in fondo, ti chiedi se nelle tue vite precedenti hai fatto qualcosa di male.
Visto un duemilasedici non proprio dei migliori, una si aspetta che almeno col nuovo anno ci si possa buttare alle spalle un po' di ansia e tristezza, per dare spazio ad una boccata fresca di allegria.
Invece no. Nemmeno per il cazzo.
Il nuovo anno ha già portato con sé un sacco di riflessioni, come quelle che non mi hanno lasciata dormire stanotte. Perché funziona così, vuoi perché il mio compleanno si avvicina e vuoi perché lo scorrere del tempo mi fa sempre uno strano effetto.
Avrei dovuto parlarvi dei miei prodotti preferiti dello scorso anno, il post era in lavorazione, ma voglio aprire l'anno confessandomi un po' con voi.

Avete presente il post dedicato a Star Wars? Mi avete scritto commenti bellissimi, lo avete letto a fondo e vi è piaciuto. Ed io sono felicissima di questo. Voi, da quasi un anno, mi rendete un pochino più felice.

Il post è stato pubblicato sulla pagina L'insolenza di R2D2 dai loro simpaticissimi amministratori, al quale è piaciuto. Bene, il post è stato massacrato di commenti negativi che si appellavano ad un finto politicamente scorretto, pieno di rigidissima chiusura mentale.
Sono stata tacciata da gente che non ha nemmeno letto l'articolo per intero di aver detto che chi si veste normale non va bene, come se avessi usato toni offensivi, anziché scherzosi.
Quel post approfondiva anche e soprattutto l'influenza che Star Wars, quale grande fenomeno culturale, ha sortito nel mondo della moda, qualcosa che apparentemente si discosta.

Una ragazza si è lanciata anche in una confessione di cui a me e al mondo non interessa, quale che lei non ama le cose femminili e che non avrebbero senso di esistere gli articoli di moda e di chi consiglia un abbigliamento.
La verità è che i loro commenti, care ragazze, mi sono sembrati immensamente stupidi e anche un tantino ignoranti.
Il fatto che ad una persona non interessino degli argomenti, non deve far sì che si debba sentire in diritto di giudicare e infangare il lavoro di altre. Questo comportamento lascia trasparire una grandissima maleducazione ed una mancanza di rispetto in generale.
Se il mio articolo ti consiglia qualcosa, tu puoi accettare o meno, ma non puoi assolutamente permetterti nemmeno di pensare di aver letto messaggi negativi che io non ho assolutamente voglia di lanciare, nemmeno se ti appelli ad un politicamente corretto ipocrita.

E poi, l'articolo è stato criticato a prescindere, perché "non voglio vedere mica su una modella di Cavalli la maglia di Star Wars perché va di moda": che significa?
Vi eccitate come pazzi se vedete la calza della befana di Star Wars, la carta igienica marchiata, la pasta, il dentifricio e poi, se una vi parla dell'interazione tra Star Wars e moda, no. Vi fa schifo. La paraculate.

La verità è che chi vi parla è una ragazza normale, che studia ingegneria di giorno, legge, guarda film, anche Star Wars, che non fa la fashion blogger di professione, ma scrive di moda e bellezza e di tutto quel che le pare, perché la diverte e la fa stare meglio.
La volete sapere la verità?
Sono una di quelle stupide galline che ha paura di ingrassare, nonostante sia obiettivamente magra; sono una di quelle che ha paura di invecchiare e delle rughe, che si mette la crema al contorno occhi, sono una di quelle che si compra i vestiti corti perché sa di avere delle gambe belle, sono una di quelle che in jeans e maglietta ci sta di rado, perché si sente fuori posto, che  mette sempre il mascara. Sono una di quelle che totalmente struccata la vedi spesso, ma che sceglierebbe sempre di essere perfettamente vestita e con una riga di eyeliner.
Sono una di quelle stupide galline che quando vede un abito bello manda la foto all'amica gallina pure lei. Sono una di quelle che si innamora del nuovo modello di Casadei almeno come e quanto si è innamorata dell'Ingegneria Civile draulica, seguendo le lezioni sugli adduttori.
Sono una di quelle stupide galline che ora è in felpa con il libro sulla scrivania, ma che vorrebbe essere in tubino aderente e tacchi alti.
Sono quella gallina stupida che nella vita è sempre dalla parte delle donne, anche quando la sua amica gallina ha rischiato grosso per l'ex stalker, che se si avvicina lo spezzo in due.
Sono sempre stata dalla parte di chi è etichettato come sfigato, solo perché non va a ballare, in un liceo di paese. Io, nella vita, sono sempre stata aperta a tutto, nonostante il mio essere gallina stupida col rossetto rosso sulle labbra.
Perché io ammetto di appartenere a quel club di galline stupide che amano la moda e le frivolezze, che non vogliono le rughe e la cellulite, che mai andrebbero in giro con le scarpe da ginnastica il sabato sera. (Sì, se ci penso, mi vengono i brividi)
Sono una gallina stupida che ama i complimenti, che gongola quando le dicono che è bella, che ha dei bei occhi o delle belle gambe.
Io che nella vita ho sempre messo tanta cultura al primo posto, la letteratura, l'arte, la matematica, la logica, la mia adorata ingegneria, vi dico che sono una gallina stupida che stravede per i trucchi e che legge proprio quelle riviste che dicono cosa andrà o meno di moda nella prossima stagione.
La verità è che io ho il coraggio di ammettere di essere una debole, una gallina stupida, con la paura delle rughe.
Voi, però, nel vostro pensare di essere superiori, nel vostro tacciare ingiustamente la gente, nel vostro cercare messaggi sbagliati tra le righe, siete di una noia allucinante.

Gutmann

Buon anno.

martedì 27 dicembre 2016

Capodanno, ammessi e non ammessi, con annessi.

Fortunatamente o sfortunatamente la notte più sbrilluccicosa e folle dell'anno si sta avvicinando e noi donne appartenenti a tutte le generazioni ci poniamo una domanda: che mi metto?
Nessun problema di fisica nucleare può competere con il dubbio di tutte le donne del mondo che non sanno che mettersi, Navier- Stokes a confronto è un Nomicosecittà.



Diciamo che dipende tutto dal luogo e dal cosa si deve fare, però escludiamo una notte di Capodanno con i parenti a priori. Non per cattiveria, non per fare le snob, ma perché porca miseria divertiamoci un minimo.

Glitter, brillantini, rossi accesi, tacchi alti, scollature e tacchi di cosce sono tutti concessi, via dal mio blog bigotte e tristissime finte timide.



Sicuramente l'obiettivo non è quello di sembrare escort scampate ad una retata, ma di indossare qualcosa di folle che durante tutto l'anno non avremmo mai messo, tipo un abito pieno di perline o pailettes!

SONO AMMESSI

Abiti corti, rossi, appariscenti, glamour da fare paura. Sì a velluto, pailettes, ecopelle ed ecocamoscio, perline e glitter, oro, argento. Eleganza e sensualità come se piovessero. Pizzi ed applicazioni a gogo, trasparenze ad hoc.
Dettagli glamour come sandali gioiello, clutch, accessori appariscenti ben calibrati da acconciature più sobrie.
Per chi sa già di non poter indossare tacchi a spillo per tutta la notte consiglio un tronchetto dal tacco medio comodo abbinato ad un minidress!

Per quanto concerne il makeup, prediligete prodotti a lunga durata e waterproof, onde evitare sbavature e terribili mascara colati.
Divertitevi con glitter eyes e gliettr lips, rossetti rossi e vinaccia, smokey eyes, illuminanti come non ci fosse un domani e contouring ben sfumati.


















NON SONO AMMESSI

Outfit e acconciature alla Valeria Marini, con annessi baci stellari.
Ballerine e scarpe da ginnastica sono totalmente vietate, perché per essere comode ci sono tante e tante alternative.

Sono di cattivissimo gusto petardi e botti, perché per fare scintille ci sono tanti modi e perché ho a cuore il bene degli animali e degli umani, anche se non sembra.
Pessimo gusto per chi predilige guide in stato di ebbrezza, mettendo in pericolo la propria vita e l'incolumità altrui.
Sono totalmente privi di gusto e di glamour tutti i commenti offensivi, le insinuazioni, gli apprezzamenti poco apprezzati al gentil sesso e i tentativi disperati indesiderati di rimorchio in discoteca.


Buon divertimento  

venerdì 23 dicembre 2016

A Natale solo con il rossetto rosso!


- Perché ti sei messa il rossetto rosso ?
- Perché è quasi Natale.

Sono abbastanza ossessionata dai rossetti rossi in qualsiasi periodo dell'anno figuriamoci ora. Il rossetto per eccellenza, che puoi fare un trucco semplicissimo e spararti un rossetto rosso acceso  e sembrare una diva di Hollywood, perché mai non dovrei amarli?
Bisognerebbe centrare il rosso perfetto per ognuna, perché ci sono tanti rossi per tutti i sottotoni. Io per esempio ho un sottotono olivastro giallognolo, devo evitare l'effetto Simpson e, infatti, prediligo rossi a base blu o che generalmente siano meno aranciati.

Penso di sparaflasharmi qualcosa di molto rosso sulle labbra domani e di usufruire di una buona quantità di mascara. Voi come vi truccherete?


I miei rossettazzi delle feste?

In primis, Ruby Woo di Mac. Si tratta del rossetto rosso più bello che abbia mai visto, retro matte a base blu. Freddo  e acceso, a detta della mia migliore amica "alla Biancaneve". Lo amo per la sua consistenza, per l'effetto labbra vellutate da star e perché è molto molto elegante. Lungi da me le armocromatiche che dicono che è troppo brillante.

Fonte Pinterest

In secundis, Pure Color Envy Sculpting Lipstick di Estee Lauder nel colore Envious. Un rossetto cremoso a lunga durata

E poi il 999 di Dior e la tinta di Wycon Red Cherry, il primo è cremoso e la seconda è opaca.


 
Buon Natale a tutte!
Un bacione grande.

martedì 20 dicembre 2016

Sopravviviallevacanzenatalizie starter pack

Io ho una vera e propria fissazione per il Natale, di quelle che mi metto i collant a tema natalizio ed il maglioncino rosso. Avete presente?
Nonostante lo studio, le feste natalizie rappresentano anche un periodo di coccole e di relax, ne approfitto per fare delle maschere al viso, per fare dei trucchi più belli, prepararmi una buona tisana.


Diciamo che è più istinto di sopravvivenza, perché mia madre mi stressa letteralmente. Al sud, dalle mie parti, devi cucinare. Tanto. Ieri ho preparato cinque chilogrammi di biscottini al burro a forma di alberi, stelle e cuoricini. Sfornati e pucciati nel cioccolato fondente. Buoni, per carità.
(Fatemi sapere se volete la ricetta, faccio un post a parte!)
Tra pranzi e cenoni, tralasciando il conto delle calorie, si perde il controllo dello spazio e del tempo, che non capisci più se è mezzogiorno o mezzanotte.

Ecco qui, per voi, il mio SOPRAVVIVIALLEVACANZENATALIZIE STARTER PACK

1
Maschere in tessuto per il viso. Quelle di Tony Moly sono belle e profumate, in questo link su Amazon, ve le portate a casa alla metà del prezzo e anche meno del prezzo di Sephora




Fatemi sapere, girls!

2
La musica.
Imprtante.
Essenziale.

Chet Baker, jazz meraviglioso.



Il fantastico Leonard Cohen




3 Una tisana rilasssante
Questa della Yogi Tea si chiama "Calma interiore". Capitemi!



domenica 18 dicembre 2016

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
per questo anno desidero ricevere qualche gioia, non dico tante. Non ti chiedo un tir di gioie, ma almeno una Panda 1100 di gioie, un cestino di gioie, una parvenza di gioia.

Ti ho chiesto di farmi dimagrire e mi hai fatta ingrassare, ti ho chiesto di farmi diventare ricca e mi impoverisci, ti ho chiesto un paio di  Louboutin e mi hai mandato le pantofole.



Diciamocelo, io di sfiga me ne intendo, di sfiga vera, non come quella sculata di Bridget Jones che si lamenta sempre e poi se la fa con due gnocchi.
Sono quasi ventiquattro anni che se c'è anche solo una probabilità su duecento di prendermi il raffreddore ad agosto, me lo prendo. Se c'è una probabilità su cento di essere interrogata dall'assistente merda, io vengo chiamata da lui e mi viene chiesta la postilla che non sa nemmeno lui.
Sono ventiquattro anni che sono l'amica degli uomini e mai quella figa che appena entra tutti si girano per ammirarla. Se proprio devono girarsi, è perché ho avuto la delicatezza di inciampare nell'unico filo elettrico della stanza.

Perciò, caro Babbo Natale, ora scrivo una wishlist che non si mai qualche imprenditore ricco decidere di regalarmi qualcosa a caso. Così, per bontà d'animo!

ROSSETTO ROUGE ALLURE VELVET CHANEL
Nel colore Rouge Feu, ça va sans dire. Perché avere labbra rosse è importante!

E poi una serie di abiti e accessori dalle sfilate, tipo questi. Va bene anche solo uno.

Gucci

Dolce&Gabbana

Dolce&Gabbana

Marchesa

Dior

Dolce&Gabbana

Gucci

Gianvito Rossi

Gianvito Rossi

Gianvito Rossi

Gianvito Rossi

Valentino

Sono una ragazza con delle esigenze!

martedì 13 dicembre 2016

Tutto il resto è noia/ Elise Saab Haute Couture

La vita, insomma, è molto solida o molto instabile? Sono ossessionata da questa contraddizione. Dura da sempre, durerà sempre, affonda giù fino alle radici del mondo, quest’attimo in cui vivo. Ed è anche transitorio, fuggevole, diafano. Passerò come una nuvola sulle onde.

Virginia Woolf, “Diario di una scrittrice”


Mi sono lasciata incantare dall'Haute Couture di Elie Saab, da quell'ensemble di eleganza e sensualità preziosa.


Pensare che le trasparenze audaci siano per forza sinonimo di volgarità è un po' come pensare che il nudo nell'arte sia sporco.



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Il taglio dell'abito si accorda al tessuto, facendo sì che i movimenti delle singole fibre possano abbracciare le forme.


Il trucco passa in secondo piano, così come l'acconciatura del capelli. Un make up leggero sugli occhi, un velo di blush ed un bel rossetto opaco. Chi ha bisogno degli eccessi?



E poi, diciamocelo, se fosse possibile vestirsi così in un venerdì sera qualunque, mollerei ogni qualsivoglia forma di look casual e di banalissimi maglioni.



E l'unico gioiello che porterei sarebbe questa cascata di applicazioni ricercate, perché non avrei bisogno di altro.

Tutto il resto è noia.