lunedì 24 aprile 2017

Scarpe: ne abbiamo? Mai abbastanza!

Io questa cosa di indossare le ciabatte per uscire non la capisco, eh. Ma insomma, faccio tanto per uscire e districarmi dal pigiamone antisesso che concilia lo studio, mi vesto e mi trucco, mi stiro i capelli e mi depilo, per che cosa? Per indossare le ciabatte?
Nonostante il mio sgomento, nonostante il mio senso di disgusto causato dal trend più aberrante degli ultimi dieci anni, una cosa che non si vedeva dai tempi delle Spice Girls, le ciabatte vanno di moda. Antisesso, inopportune, peggio delle pantofolone in peluche, peggio delle pinze per capelli, peggio delle orride nail art a fiori.
Lo avete già intuito, vero? No, non indosserò le ciabatte per uscire!








Perché le scarpe sono importanti per noi donne e perché stressata va bene, ma sciatta giammai!

LE SNEAKERS

Sono le scarpe che teoricamente mettiamo più spesso, che sia per questioni di comodità o che sia per gusti personali.
Per un periodo notevole della mia vita ho abolito ogni qualsivoglia forma di calzatura ginnica, con l'intento di apparire più femminile. - Da povera ingenua, mi ero data alle ballerine -

Ora più che mai le sneakers sono ben accette perché assolutamente cool e perché ci regalano un tocco glamour anche con vestitini e gonne.
Per la bella stagione prediligete tessuti più leggeri e colori chiari, più femminili.



H&M

LE ESPADRILLAS

Regalano una allure da vacanza, qualche centimetro in più grazie alla zeppa e si confermano per look casual e un po' romantici. Io le approvo a pienissimi voti e le abbino ad una borsa in paglia tipicamente estiva. Che dite?

H&M


TACCHI ALTI

I tacchi, lo sostengo da secoli, sono la mia arma contro l'insicurezza e la tristezza. Certamente ci sono cose più importanti al mondo, ma volete mettere l'andamento sicuro che vi regala un bel tacco dieci? Volete mettere la postura, il sedere alto e le gambe più lunghe? Volete mettere il rumore?


ZARA
 

ZARA


Scarpe: ne abbiamo? Mai abbastanza!

lunedì 3 aprile 2017

Undefined season

 
 

Happiness, hit her like a train on a track
Coming towards her, stuck still no turning back
She hid around corners and she hid under beds
She killed it with kisses and from it she fled
With every bubble she sank with a drink
And washed it away down the kitchen sink



La stagione del sole e delle escursioni termiche, dei fiori e delle api, delle allergie e dei primi tormentoni estivi, delle incertezze e delle speranze.



The dog days are over
The dog days are done
Can't you hear the horses
'Cause here they come


La primavera, aprile, ci piace perché ha qualcosa di poetico con quei paesaggi bucolici, con le nuove collezioni e le nuove cotte improvvise, perché si ha sempre l'impressione di incominciare qualcosa di nuovo o di chiudere un capitolo vecchio. Ci piace e ci fa uno strano effetto.

Aprile è il mese per eccellenza del cazzomimetto, perché con tutto questo sole vestirsi di colori e tessuti pesanti è brutto, triste e fuori luogo, tuttavia capita sempre la giornata freddina e sticazzi.

Quindi come ci vestiamo?
Ci vestiamo come se le quattro stagioni fossero contenute in un solo mese.

Pantalone e tacchi alti, chiodo e maglietta con stampa rock.

Pare banale, ma ci salva il culo tante volte, più di un tubino nero. Il pantalone ci protegge dal freddo, inutile prenderci in giro, perché quanto c'è quel venticello fresco stronzo e non avete un fidanzato pronto a riscaldarvi dovete pur evitare l'assideramento. La combo chiodo e maglietta rock infilata distrattamente nel pantalone è sempre d'effetto, dona grinta e sicurezza. I tacchi alti, chevvelodicoaffare, servono a rendere tutto meno adolescenziale e a farci sentire più sexy.





La gonna, le scarpe da ginnastica e le sovrapposizioni.

Si tratta di un look visto e stravisto anche questo, ma che fa sempre colpo e che conserva sempre una allure di romanticismo e dolcezza. Maneggiare con cura.






La gonna lunga

Sulla falsa riga del pantalone che serve per coprire, un'alternativa assolutamente glamour e da provare. Le scarpe? Tacchi per guadagnare centimetri in più o sneakers per stare comode.




La giacca in suede

Trend di stagione e capo super versatile, io l'ho presa da Stradivarius!

Stradivarius

Pronte per i look da cazzomimetto season?

venerdì 24 marzo 2017

Consigli flash per chiome rock



I wanna see it painted, painted black
Black as night, black as coal
I wanna see the sun blotted out from the sky
I wanna see it painted, painted, painted, painted black
Yeah!


Rolling Stones, adoro!

- Hai mai pensato di cambiare colore ai capelli?


No.
Non ci penso proprio!
Sono una di quelle che hai i capelli neri e che li porta con fierezza. Black is always black!
Rossa starei malissimo, bionda mi sentirei male.

T-shirt Stradivarius

La verità è che mi piacciono così, corvini e ribelli, perché non è vero che solo le rosse sono fighe, perché il contrasto dei capelli neri con il rossetto rosso è sempre d'effetto.
Volete mettere una chioma corvina fluente?


Devo dirvi, però, che onde evitare l'effetto "strega ad Halloween", bisogna comunque curarli un po', anche se non sono tinti.
Tre consigli low cost flash per capelli che fanno swissssshhh?

ACETO DI MELE

Lucida i capelli e li fa sembrare più sani, provare per credere. Da usare diluito dopo lo shampoo e da risciacquare, chiude istantaneamente le squame del capello.


ASCIUGATURA

Evitate il getto diretto del phon con la vostra bellissima chioma, perché rovina da morire i capelli, roba che potreste trovarvi i capelli di paglia e magari anche no.
Tamponate i capelli bagnato con un asciugamano, successivamente procedete ad asciugarli evitando magari il livello più alto di calore e di velocità del getto.
Potrei farvi una trattazione sulla quantità di calore e l'energia cinetica sviluppate dal movimento degli elettroni, ma vi annoierei a morte. (Il lato da ingegnerA che c'è in me)

IDRATAZIONE

Nutrite, idratate, idratate.
C'è poco da fare, maschere e impacchi aiutano tanto, soprattutto in questo periodo di sbalzi termici e piogge improvvise.
Io adoro fare un impacco sui miei capelli con olio d'oliva, prima di lavarli per bene. Le proprietà fantastiche dell'olio extravergine d'oliva sono tante e sono sfruttabili anche per i capelli spenti e opachi.


Perché per capelli belli e curati non abbiamo bisogno sempre di big money, ma di piccole accortezze ogni tanto.
Ora prendete il vostro lettore mp3 e mettete play su "Back in Black" degli ACDC, mettete le cuffie nelle orecchie, il rossetto rosso e un paio di occhiali da sole neri e super glamour.



E niente, oggi vagavo sul Magazine Garnier e mi sono imbattuta nei loro consigli utilissimi per capelli neri, perché avere capelli semplicemente belli è un diritto inespugnabile.

Baci,
la vostra Wannabe!

lunedì 20 marzo 2017

Equinozio di primavera, ovvero il piacere delle piccole cose

L'equinozio di primavera porta con sé una certezza meravigliosa: il piacere delle piccole cose.

Il piacere delle piccole cose è la felicità, quello che ti fa dire "sì", è stare bene, sentirsi persino più coraggiosi.



Come fare pausa pranzo in università sotto i raggi del sole appoggiata ad una panchina tutta rotta e pensare solo che c'è una luce bellissima.
"Oggi c'è un sole fortissimo" è l'unica lamentela che voglio sentire!



Tipo aprire il libro e dire "sì, mi piace quello che studio". Tipo un paio di orecchini discreti e graziosi che arricchiscono senza appesantire. Tipo un profumo che ti fa impazzire. O forse due o tre profumi.

 

 


Tipo una passeggiata in campagna con gli amici di sempre in una giornata mite in cui dimentichi a casa l'ansia e porti con te il tuo sorriso migliore. Tipo una serata fuori con un bel vestito e un paio di tacchi alti che non fanno male o una nottata sotto le stelle.
Dio, quanto mi mancano le nottate fuori!


Non c'è nulla di più bello del piacere delle piccole cose!

mercoledì 8 marzo 2017

Cambia-menti

Probabilmente
non sei più chi sei stata
ed è giusto che così sia.

Eugenio Montale


A quindici anni, con sei chili in più, i capelli ricci a tutti i costi, con le ballerine ai piedi e un filo di matita nera nella rima interna degli occhi, credevo che da grande sarei stata un medico. Credevo fermamente, da buona secchiona, che avrei studiato Medicina e che sarei stata pure brava. All'epoca non sapevo assolutamente cosa potesse essere la skincare e nemmeno il contouring, non avevo le occhiaie da stress e nemmeno la sindrome premestruale. Avevo una serie di progetti di vita semplice e ambiziosa, piena di studio e di schemi romantici, pure un po' sfigati e tanto ingenui.
Io e MA, la mia amica storica, eravamo pure fiere di essere così, con i nostri progetti, con i nostri capelli imbarazzanti, un trucco appena accennato e le ballerine. Passavamo i nostri pomeriggi a mangiare patatine e altre schifezze, a raccontarci dell'ultima cotta e a progettare piani sofisticati per poter ottenere maggiore libertà con i nostri genitori super ansiosi. I bei tempi, così li definiamo ora.
Era l'epoca del "primo bacio chissà come sarà", pensavamo che in fondo avremmo trovato un fidanzato bello bravo e che ci avrebbe sposate, che noi saremmo state innamorate e ricambiate, un giorno. Erano giorni in cui il lieto fine non era poi così difficile, quel lieto fine da film adolescenziali su Italia Uno, ovvero uno schema talmente patetico, da far sembrare Fabio Volo principiante.
Passavo le giornate con gli Slipknot nelle orecchie, oppure gli Iron Maiden, era la mia prima volta con il metal e volevo solo musica per duri, forse per sentirmi forte anche io. Come se potesse bastare la musica!


A diciotto anni, senza spuma nei ricci, quasi completamente struccata, con una massiccia dose di Seneca in testa e una discreta quantità di insicurezza mi accingevo ad affrontare la tanto temuta maturità.
Avevo una voglia folle di cambiare, di buttarmi il passato alle spalle, di scrollarmi di dosso una relazione pericolosa. Avevo fame di cose belle, di nuove amicizie e di consolidare le vecchie, con un guardaroba nuovo ed un nuovo taglio di capelli, perché ad un certo punto ti viene anche voglia di piacerti.
Fu l'estate più bella della mia vita, a domandarmi cosa avrei scelto fra Medicina e Ingegneria, a pensare al nulla totale con i miei amici, pochi e fidati. Uscivo tutte le sere, la mattina alle sette mi svegliavo per studiare per i test d'ingresso, leggevo un sacco di classici e guardavo Gossip Girl, perché è pure giusto conoscere la differenza tra Jimmy Choo e Louboutin.
Niente maschi tra i piedi, niente problemi per la testa, niente esami.



A vent'anni c'era solo una certezza ed era che essere una donna è molto più complesso di quanto a quindici anni avessi immaginato.
Caruccia ero caruccia, nulla di ché, ma abbastanza da poter fare colpo su qualcuno, qualche caffè offerto alle macchinette dell'università e qualche proposta oscena.


 

Sicuramente non ho più l'ingenuità dei miei quindici anni, non sono più spensierata come a diciotto anni, non faccio Medicina.
Ho scoperto un amore malsano per la mia facoltà, un amore tormentato che nemmeno Via col Vento, perché mi fa piangere e mi regala emozioni forti e belle, come solo un grandissimo stronzo può fare.
Ora mi piaccio di più con i capelli lisci, porto i tacchi alti appena posso, ascolto ancora tanta musica rock.
Con una riga di eyeliner nerissima e piena, il rossetto rosso sulle labbra ed un quintale di mascara, con la testa in mille posti diversi, ho abbandonato la buona abitudine degli schemi.
La logica, la matematica, i progetti, li lascio nella mia vita universitaria, dove servono di più, dove devo essere obiettivamente seria.
Ho imparato ad aspettarmi tutto ed il contrario di tutto, che nulla va secondo i piani, ad amarmi un po' di più, a credere in me stessa. Ho messo da parte i pregiudizi e i preconcetti, che con quelli non vai da nessuna parte.
Forse non sono la giovane donna che immaginavo a quindici anni e ho infranto ogni possibile programma, perché ho imparato a rispettare i cambiamenti.


Probabilmente non sarò la donna che sono e sarà giusto così.


A tutte le donne,
abbiate il coraggio di cambiare e di rimanere sempre voi stesse.

Buona Festa delle donne!

giovedì 2 marzo 2017

Marzo starter pack

Si dovrebbe fare così, che arriva marzo e non esiste più l'inverno. Si dovrebbe prendere la primavera come state of mind, svegliandoci. E invece molto spesso ce ne dimentichiamo!
Io faccio parte da sempre del club di intellettuali che si svegliano in primavera, mi ricordo di muovermi e di essere più positiva, il ché è un evento abbastanza raro a detta dei miei amici.
"Io sono realista, ma tu sei pessimista forte, sorella mia!" Cit.
Così, con il passare degli anni ho brevettato uno starter pack per pigre ansiose come me, per affrontare al meglio l'arrivo della primavera.

1
Godersi il sole, quando c'è, perché le condizioni meteo sono delle bastarde e noi sappiamo che deciderà di piovere esattamente quando avremo scordato l'ombrello e stirato i capelli.
I capelli, parliamone: vi consiglio la Lozione per ricci definiti di Biofficina Toscana, aiuta tanto a togliere il crespo e a mantenere il riccio morbido.

2
La primavera è la stagione dei colori, pastello o accesi, purché si abbandoni il grigio.
No, non vi sto dicendo di vestirvi da Desigual, per l'amor del cielo! Dio ce ne scampi! Non dovete abbandonare il vostro fidatissimo little black dress per il verde pisello, ma aggiungere tocchi di colore. Una blusa, un rossetto, il blush.
Io sono in fissa con due matite labbra Pastello di Neve Cosmetics: Amore e Orchidea. Le uso come rossetti e mi piacciono tanto per la durata e il finish davvero bello.

Amore


Orchidea
3
Sappiamo benissimo che le temperature sono spesso tutt'altro che calde, che non siamo tutte Chiara Ferragni che possiamo scappare in vacanza ai Tropici, ma soprattutto non possiamo indossare vestitino e sandali senza prenderci almeno un raffreddore, big money a parte.
Fatta savio questo concetto, ammettendolo qui su un blog, l'unico modo per indossare qualcosa della collezione Spring Summer senza morire di freddo è quello di portare lingerie primaverile, dai colori e dalle stampe più leggere.
Via libera al color lampone, di grande tendenza per questa stagione.
Tezenis

Tezenis
4
Questo è il mio punto preferito, perché non c'è accessorio più bello di un paio di occhiali da sole da diva. Ma che ve lo dico a fare!
Gli occhiali da sole ci servono per forza, d'altronde non c'è rimedio migliore per coprire le occhiaie e gli occhi gonfi da nottata brava o da esame incombente, completano il look anche senza aggiungere makeup, ci aiutano ad ottenere quel tocco da finta snob, che scansati Ferragni.

Dolce & Gabbana

Prada

Miu Miu
5
Andiamo a correre!

Nike

Bene, per oggi è tutto. Alla prossima!

lunedì 13 febbraio 2017

Scoperte del periodo, ovvero quello che mi salva l'aspetto.

Amiche, sono qui a scrivervi di soluzioni a problemi di imprescindibile importanza, a condividere con voi la sconvolgente scoperta di alcuni prodotti davvero buoni.
Quando sei in piena sessione d'esami e hai anche diverse feste, ti devi dare da fare a cercare di rendere presentabile e umano l'aspetto esteriore, perché stanca va bene ma cozza giammai!
Non so voi, ma a me lo stress fa uscire brufoli sottopelle e occhiaie che nemmeno un panda, ovvero l'equivalente del costume da zombie per Halloween. Il male.


Così, con due quintali di libri in borsa e la faccia da post esame mi reco nella bioprofumeria di fiducia.
- Hai una maschera purificante non eccessivamente aggressiva per la mia pelle mista confusa e infelice?
- Ho questa di Alkemilla.

Bam! La svolta in 2,40 euro. Una bustina spacciata per monodose, che ho usato già quattro volte. Sì, quattro volte.
Una maschera seboregolatrice e purificante per pelli miste, totalmente bio e assolutamente economica.
 Ho fatto così: ho scrubbato e poi applicato la maschera, lasciandola in posa per 15 min circa. All'inizio sentite un leggero pizzicore, non agitatevi. Quel leggero pizzicore è il segno che fa effetto, perché poi iniziate a sentire una piacevole sensazione di fresco.
L'effetto finale? Pelle liscia liscia e quasi photoshoppata.


Per il mio compleanno, invece, Sephora my love mi ha regalato due maschere in tessuto e vorrei porre l'attenzione su quella che ho provato e mi è piaciuta da matti.

Non avevo niente da perdere, visto che me l'avevano regalata, quindi l'ho provata "per sport". Non voglio dire che vi cancella la stanchezza, però è veramente rinfrescante e molto imbevuta di siero, è rilassante e allevia quella sensazione di pesantezza che si prova dopo una giornata pesante. Pur non essendo un prodotto con un Inci accettabile, è una coccola che ogni tanto ci possiamo concedere. Io l'ho usata due volte.

A proposito di contorno occhi, ho il piacere di parlarvi di quello della Lidl.
Le amiche vere sono quelle che ti regalano la crema antirughe, sì, perché ti capiscono e questo me lo ha regalato la mia amica dell'anima.
Vi parlo della Crema Contorno Occhi della Cien Nature, ovvero la linea con Inci buono. Io ho quella al melograno e la adoro, ha la perfetta consistenza.


Dopo essermi data alla parte skincare d'azione, sempre per il club "aiutati che dio ti aiuta", vi segnalo un prodotto per le labbra che mi ha sconvolta letteralmente.
La mia amica qualche giorno fa mi dice: "Ti devo dare il regalo di compleanno! Una cosa fighissima che ho anche io". Ci vediamo e mi porge il pacchettino.
Santa Baby di Lush
Ovvero un rossetto opaco rosso acceso e un balsamo labbra nello stesso cosmetico con un profumo buonissimo. Top!
La mia amica mi mette in guardia dicendomi che è indelebile ed io "Seeeeeh, figuriamoci se un balsamo labbra colorato è indelebile".
Avete presente la durata del Ruby Woo? Effetto e durata simili, con una azione idratante che non guasta. L'amore.
Natalizio, ma chissene, visto che uso i rossi sempre.

Il secondo prodotto è un insieme di prodotti, ovvero il kit di pennelli di Neve Cosmetics. Io amo da pazzi questo brand e lo sapete, ma non avevo mai dato conto ai pennelli. Favolosi.
Ho realizzato un Cut Crease con questo set e la palettina di Yves Saint Laurent bellissimo!

La palette di Yves Saint Laurent, comprata grazie ad un buono regalo, è di qualità veramente buona. Gli ombretti sono tutti scriventi e sfumabili, molto setosi al tatto. Gli applicatori in dotazione, invece, fanno cagare. Pennelli Neve Cosmetics forevah!

Un ombretto che sto usando tanto, invece, è questo meraviglioso Purobio n 01, ovvero un colore champagne (il ché è tutto dire) shimmer e luminosissimo. Qualità ottima ad un prezzo ottimo. Pigmentato, luminoso, sfumabile e con un Inci bio.
Consigliatissimo per quando non abbiamo nemmeno il tempo di spararci una linea di eyeliner decente.

Bene, ragazze. Queste sono le scoperte del periodo, quantomeno quello che mi ha permesso di avere un aspetto presentabile agli occhi del mondo.
Raccontatemi di voi nei commenti, se avete scoperto prodotti salvavita o se avete provato qualcuno dei miei.